“LA POSTA DEL VATE” : LA 3^ PUNTATA

Emanuele da Roma ci aveva chiesto :

“Caro Vate,
quando la squadra del tuo quartiere, del tuo paese o della città non vince, da dove deve arrivare la spinta che ti aiuta a dirigerti verso questo meraviglioso sport che è il basket? Come si crea il campo magnetico, la calamita, l’incantesimo?”

Saluti,
Emanuele da Roma

Ecco la risposta:

Caro Emanuele,
La tua è  una domanda la cui risposta richiede mille sfaccettature. 
Anzitutto è ovvio che la vittoria è  la maggior attrazione che esiste nello sport, perché alla nostra squadra demandiamo le nostre aspettative di vittoria nella vita. Quando queste non vengono ad attirare i tifosi resta la speranza di vedere i propri giocatori lottare sempre sul campo. Ma conta anche la storia del proprio club e l’orgoglio  di appartenere a quel club e la speranza sempre presente che il club possa tornare a vincere. Per questo il club deve mantenere vivo il ricordo del passato per tenere viva la fiamma del presente anche quando non si è più vittoriosi. 
Inoltre in tempi di magra conta anche l’attaccamento  negli anni verso un gruppo di giocatori che stiamo seguendo nelle loro sviluppo. Per questo è  dannoso cambiare continuamente gli organici : i tifosi hanno bisogno di affezionarsi ai loro giocatori. In tal modo accetteranno meglio le sconfitte dei tempi bui. Naturalmente tutto ciò è  più facile in una città di provincia che in una grande città.  Per questo è  importante che dentro una metropoli le squadre si identifichino anche con un territorio preciso come indicano le grandi squadre di calcio a Londra.
Se si mantiene viva questa fiamma sarà  più facile per i giovani essere attratti da questo sport per un senso di appartenenza a una comunità che non è  la famiglia e nemmeno la scuola, ma una nuova tribù  sportiva“.