Leonis – Moncada, la sala stampa dei due coach

Andrea Turchetto: “Abbiamo giocato tutto sommato una buona partita, col rammarico di non aver raccolto nei primi due quarti quanto seminato, sul +13 Williams, schierato da 4, ci ha messo in difficoltà con una situazione di 1 vs 1 e non siamo riusciti a tenere il parziale. Nel terzo periodo abbiamo avuto 2-3 forzature in attacco senza muovere con fluidità il pallone, il dato che riassume la partita sono i 12 assist su 14 canestri dal campo nei primi due quarti e i soli 17 alla fine, segno che la fluidità è venuta meno, complici problemi di falli e rotazioni ridotte dall’assenza di Brkic e l’infortunio, in corso d’opera, di Cesana. C’è stato il rammarico di non aver stretto la difesa su Williams quando eravamo +13 contro un assetto diverso dal solito, ma la partita l’abbiamo giocata e abbiamo relativamente poco da rimproverarci”.

“E’ stata per noi una partita difficile per svariati motivi e sotto diversi punti di vista. Il primo è stato quello emotivo, all’inizio si è avvertita questa tensione palpabile, che ci ha limitato fortemente al di là dei meriti avversari. Quando ci siamo sciolti e abbiamo trovato vantaggi, siamo stati lucidi ed in grado di reagire al loro tentativo di rientro. La partita non era banale, per il livello degli avversari e perché l’Eurobasket ha giocato, Reggio Calabria ce l’ha insegnato sette giorni fa che non c’è partita che non conti, siamo professionisti che fanno il loro lavoro, quindi la partita è stata preparata e giocata, non credo che Sims fosse in ferie. Detto questo, abbiamo avuto la capacità di rimanere lucidi, prendere il vantaggio e gestirlo, raggiungendo per noi quello che era il massimo obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione ai playoff che corona un campionato in cui abbiamo fatto giocare i giovani: andiamo ai playoff per il settimo anno consecutivo, segno di un progetto serio e continuo, che cambia destinazione d’uso, ma resta competitivo per quelle che sono le sue possibilità”.