La sala stampa di Leonis – Mens Sana Basket 1871 Siena

Andrea Turchetto (Leonis Eurobasket): “I risultati possono decidersi su episodi come può essere l’ultimo fallo, ma per arrivarci serve analizzare la partita nella sua interezza, partendo dalla rimonta sul -14 e da un ultimo quarto finito 14-4 per noi, in cui abbiamo subito solo due canestri di Ebanks da incredibile campione. Qui è riunita la chiave della nostra partita e del nostro momento, con Sims e Deloach seduti ed un quintetto tutto italiano per alcuni tratti fatto di giocatori magari non di incredibile qualità, come Fanti e Venuto, ma che hanno fatto tutto quello che ci serviva per portarla a casa. Credo non ci sia momento migliore, alla fine di una settimana con tre partite ravvicinate, per ringraziare il mio assistente Luca Di Chiara che è fondamentale per me nella preparazione delle partite, per la sua grande capacità di sintetizzare in poco tempo e propormi una serie di informazioni incredibile, oltre che Federica, Davide e il dott. Cortina, uno staff fisico e sanitario che ha portato la squadra nella migliore condizione possibile a tre partite in una settimana. Sono persone che non lavorano sotto le luci della ribalta ma che sanno essere decisivi nei momenti più importanti, ora testa bassa e lavorare, guardandoci sempre le spalle”.

Matteo Mecacci (Mens Sana Basket 1871):C’è grande rammarico perché è la terza partita, specie le trasferte di Napoli e questa, che perdiamo per episodi nei minuti finali, ma la squadra ha giocato una partita di grande energia, tatticamente disciplinata per tre quarti, andando avanti con merito e mettendo in crisi l’Eurobasket sui suoi punti deboli. Poi i soli quattro punti segnati nell’ultimo quarto ci hanno condannato, sapevamo che non avremmo potuto tirare con le percentuali nei primi due quarti, ma non possiamo segnare così poco pur restando attaccati ad una difesa che diventa sempre più efficace partita dopo partita. Purtroppo abbiamo fallito qualche tiro aperto nel finale, sulla scelta dell’Eurobasket di intasare l’area e concederci qualcosa, e ci siamo disuniti perdendo qualche pallone di troppo, l’ultimo in particolare che pesa tantissimo, ma la squadra ha giocato in maniera seria. Non è mio costume lamentarmi, ma qualche fischio, non l’ultimo, non mi è piaciuto: è stata una partita fisica, con tanti contatti, per cui credo che il divario di liberi tirati (14-3) è abbastanza pesante. Complimenti a Roma che ci sopravanza, noi dovremo rimboccarci le maniche, perché il campionato non è ancora finito e dovremo continuare a stare sul pezzo come fatto in questi mesi”.