Una buona Leonis tiene per tre quarti. ma non basta: vince Rieti 74-61

Zeus Energy Group Rieti: Zaid Hearst 24 (8/14, 1/3), Ryan oneil Martin 13 (6/9, 0/1), Nicola Savoldelli 10 (2/2, 2/7), Giovanni Carenza 9 (1/2, 2/4), Claudio Tommasini 8 (2/6, 1/4), Angelo Gigli 5 (2/6, 0/1), Andrea La torre 2 (1/2, 0/1), Alberto Conti 2 (0/1, 0/1), Juan marcos Casini 1 (0/2, 0/2), Leonardo Berrettoni 0 (0/0, 0/0), Leonardo Marini 0 (0/0, 0/0), Andrea Diana 0 (0/0, 0/0). All. Rossi

Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 47 14 + 33 (Angelo Gigli 11) – Assist: 11 (Angelo Gigli 3)

Leonis Roma: Michael Brandon Deloach 23 (7/9, 2/5), David Brkic 15 (1/3, 4/8), Deshawn Sims 11 (5/13, 0/1), Alessandro Piazza 6 (0/3, 2/3), Simone Pierich 3 (0/1, 1/3), Marco Venuto 2 (1/1, 0/4), Luca Cesana 1 (0/3, 0/2), Daniele Bonessio 0 (0/2, 0/0), Eugenio Fanti 0 (0/1, 0/0), Giulio Casale 0 (0/0, 0/0). All. Turchetto, Ass. Di Chiara e Pasquinelli.

Tiri liberi: 6 / 12 – Rimbalzi: 26 4 + 22 (Michael Brandon Deloach 7) – Assist: 15 (Michael Brandon Deloach 6)

Non inganni il +13 finale: la Leonis per tre quarti abbondanti resta attaccata alla partita del PalaSojourner, arrendendosi definitivamente solo nei tre minuti finali. Decisivo, alla luce dello sviluppo dell’ultimo parziale, quello che accade a cavallo della fine del terzo e l’inizio del quarto periodo: Pierich, sul +1 (46-45) vede girare sul ferro un tiro da tre aperto e ben preso, dall’altra parte Savoldelli – già determinante nel ricucire il primo strappo – ha la lucidità di crederci fino in fondo e trova, di tabella, il canestro da tre del sorpasso che riaccende tutto il pubblico reatino. Un là che cambia l’inerzia alla partita, perché sulla prima azione del periodo finale la Leonis manca il lay-up del pareggio e sul capovolgimento di fronte Carenza colpisce da tre punti. Il resto lo fa la maggiore aggressività dei sabini, usciti meglio dopo dagli spogliatoi dopo un primo tempo piuttosto preoccupato e l’infortunio di Brkic, costretto ad abbandonare la sfida fine terzo quarto per un problema al ginocchio, senza poter rientrare. Era stato ancora una volta lui, con due bombe in fila ed una stoppata ad un Hearst indiavolato (22 punti a fine terzo quarto) a stoppare il primo break significativo della NPC (45-40), privando la Leonis anche di una presenza fisica importante in difesa e a rimbalzo.

Il resto della sfida parla di una Eurobasket partita male (8-0 dopo 2.30’’, con l’inevitabile timeout), ma capace, col passare dei minuti, di assumere il controllo della sfida. La difesa (nessun canestro dal campo subito negli ultimi sei minuti di primo quarto) e i tiri da tre, quattro in fila – hanno innescato un primo capovolgimento di fronte (12-18), ricucito, come detto, soprattutto dalle iniziative di Savoldelli. Il secondo quarto scorre via sui binari dell’equilibrio, con la Leonis per la seconda partita di seguito senza canestri da tre concessi alla pausa e una tripla di Brkic in grado di assicurarle comunque due possessi pieni di vantaggio alla pausa lunga: 28-34.

Al rientro è Hearst a caricarsi la squadra sulle spalle, mentre è di Tommasini la prima bomba a referto della NPC, che vale anche il primo vantaggio: 37-36 a metà periodo. E’ un primo snodo già importante della sfida, perché l’attacco della Leonis è meno produttivo e dall’altra parte subisce le iniziative di Hearst, ma le tre giocate di Brkic valgono ancora l’ultimo vantaggio, prima della prodezza di Savoldelli.

Poi, i quindici rimbalzi d’attacco complessivi conquistati dagli uomini di Rossi cominciano a pesare e danno fiducia alla NPC, che tocca per la prima volta, su correzione di Martin (56-46), la doppia cifra di vantaggio. Deloach, d’orgoglio e carattere, trova quattro punti in fila (56-50) che sono, però, l’ultimo sussulto. La NPC sale anche a +14 con la schiacciata di Martin, l’ultimo arrivato, e può chiudere con una vittoria l’ultima gara casalinga della stagione regolare. Il canestro finale a rimbalzo d’attacco, infine, permette a Moe Deloach di raggiungere esattamente 1000 punti complessivi messi a segno, in 59 partite giocate con la maglia dell’Eurobasket.

Così coach Turchetto in sala stampa: “Penso che i 13 punti di scarto siano bugiardi rispetto alla partita e all’equilibrio che l’ha caratterizzata. Nella seconda metà di gara abbiamo sofferto la loro aggressività, ma soprattutto gli episodi, cioè il tiro di Pierich sul ferro e la preghiera di Savoldelli allo scadere, che da un potenziale +4 ci hanno portato all’ultimo intervallo sotto di due. Episodi, insieme al layup sbagliato e alla bomba di Carenza ad inizio di ultimo quarto che, a livello di energia, hanno scavato un solco e fatto girare la partita a favore di Rieti. Resta il rammarico per i tredici punti finali subiti, perché la prestazione difensiva è stata buona, tranne negli ultimi tre minuti in cui ci siamo un po’ disuniti, altrimenti la prova è da ritenersi soddisfacente, il linea con il trend della seconda parte di stagione”: